Pinerolo

Adagiata sotto le Alpi Cozie, allo sbocco della Val Chisone dove questa confluisce con la val Lemina e la val Pellice, Pinerolo è un importante centro economico, commerciale, industriale e artigianale. Di tutte le sue vicende storiche sono rimasti segni soltanto in parte visibili, segni che la vivacità culturale della città odierna ha permesso di riprendere e rendere leggibili.

Quella che può essere definita la città più francese d'Italia offre oggi ai visitatori la possibilità di rileggere, percorrendola a piedi, le tappe storiche più significative, che emergono silenziosamente dal fascino dei portici bassi, delle viuzze strette, delle facciate dei palazzi medievali rimasti e delle chiese, dagli squarci visivi che si aprono improvvisi e spaziano sull'arco delle Alpi Cozie o sulla pianura fino a Torino e alle Langhe.

Ma se l'atmosfera della città di provincia richiama l'idea di un'alta qualità della vita, non si pensi ad una vita beatamente addormentata nella propria tranquillità. La cittadina è culturalmente viva: offre una stagione concertistica e teatrale di alto livello, e sono presenti in città centri culturali di eccellenza. Come, per esempio, il Centro Studi e Museo d'Arte Preistorica che, grazie all'esperienza scientifica che si è guadagnata nello studio dei locali reperti rupestri, è stato designato dalla Federazione Internazionale dell'Arte Rupestre come suo ufficio di rappresentanza presso la Direzione Generale dell'Unesco di Parigi.

Altro centro di eccellenza, unico esempio di museo d'arma fuori Roma, è il celeberrimo Museo Nazionale dell'Arma di Cavalleria, noto anche all'estero. Pinerolo però è anche luogo di goloserie legate al territorio, all'agricoltura, e all'inventiva dei suoi abitanti. Un esempio per tutti, il panettone Galup (ovvero 'il goloso'), una goloseria inventata qui e che ha travalicato ormai ampiamente i confini locali.

E per chi non si accontenti di guardare e assaggiare, ma voglia sperimentare, toccare con mano, c'è sempre la possibilità di un weekend da Re nei castelli del pinerolese, antiche magioni che possono essere visitate con guida, ma dove chi lo desidera può cenare e addirittura pernottare: oltre a quello di Pinerolo, ci sono i castelli di Osasco, di Macello, di Piossasco, di Miradolo, di Buriasco, della Costa di Cumiana e Villa il Torrione.

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